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Accordo concluso SIAE – Soundreef: opportunita di risparmio o aumento dei prezzi?

Fine accordo SIAE e Soundreef, cosa cambia adesso? Bisognerà pagare il doppio oppure sarà possibile addirittura risparmiare?

ANTEFATTO

È arrivò anche il primo luglio, la data che segna il definitivo stacco dell’accordo SIAE-Soundreef, tanto sperato da molti quanto indugiato da altri.

Ripercorriamo gli albori di questo accordo. Il 19 aprile 2019 è stato pubblicato un comunicato stampa attestante l’avvenuta liberalizzazione in Italia del mercato dell’intermediazione del diritto d’autore. A seguito di quell’accordo, gli utilizzatori avrebbero dovuto integrare una licenza pro-quota o doppia licenza (attenzione alle differenze) ogni qualvolta si sarebbe utilizzato repertorio Soundreef o a gestione mista (SIAE e Soundreef).

Ovviamente come si evince dal documento l’obiettivo era agevolare gli organizzatori nell’acquisizione di questa licenza integrativa o doppia senza impattare in alcun modo sul costo licenza e distribuire equamente il diritto d’autore agli artisti.

PERIODO DI TRANSIZIONE

Era tutto qui l’accordo? No! Sempre nello stesso documento si indica che fino alla data 30 giugno 2019 (chiamato periodo di transizione) SIAE avrebbe raccolto e versato i proventi per gli autori Soundreef.

Superato tale periodo Soundreef avrebbe raccolto in autonomia e attraverso le licenze LEA tutto ciò che riguardava i proventi relativi alla musica dal vivo (LIVE).

COME FUNZIONAVA

Quindi come funzionava fino ad oggi? Beh visto che non funziona più così potremmo anche non parlarne più. Ma giusto per dare un ordine alle idee ne facciamo un breve accenno.

Fino al 1 luglio, in tutte quelle serate in cui a suonare non era la band con chitarra, basso, batteria e cantante ma un DJ a eseguire musica dalla sua preziosa console bisognava compilare il programma musicale SIAE (borderò). In gergo tecnico questa serata è chiamata esecuzione con strumento meccanico.

Quindi il DJ compilava il borderò SIAE dove con molta probabilità alcuni brani erano in parte o totalmente tutelati anche da Soundreef. In questo caso SIAE si occupava di ridistribuire il diritto d’autore a tutti gli aventi diritto. Autori SIAE direttamente, autori Soundreef indirettamente (cioè SIAE pagava Soundreef e quest’ultima ripartiva il diritto d’autore).

Con lo stesso principio (o giù di lì) funzionava per la musica d’ambiente, cioè tutta la musica che passa in sotto-fondistica all’interno di attività commerciali, quali: bar, ristoranti, centri commerciali, stazioni di benzina, ecc ecc…

Questo però comportava alcuni problemi di carattere pratico che non andiamo ad approfondire nel dettaglio ma sopra tra tutti, ad esempio, era capire da quali eventi venivano quegli importi, nonché la tempistica di pagamento rispetto all’evento a causa dei vari passaggi di consegne.

Ora che la sezione super quark è finita parliamo in termini pratici. Cosa cambia per gli organizzatori e per i gestori dei locali? C’è modo di risparmiare?

MUSICA D’AMBIENTE

Dal 1 luglio 2022 (in verità già da prima), i gestori di locali o possessori di attività commerciali, possono scegliere liberamente se pagare SIAE, SOUNDREEF o entrambe per trasmettere musica nel proprio locale.

Per chi scegliesse solo SIAE, oltre a pagare la licenza per i diritti connessi con molta probabilità dovrà integrare anche la licenza Soundreef e quindi si vedrà aumentare i costi. Perché deve integrare Soundreef? Negli ultimi anni sempre più autori e artisti di hit sono iscritti in Soundreef, e al momento per quello che ci risulta SIAE non rende disponibile un catalogo 100% SIAE. Infatti, chi fino ad oggi acquistava la licenza per la musica d’ambiente SIAE semplicemente selezionava in autonomia come e dove trasmettere la musica. Data la recente novità, chi adesso trasmette nel proprio locale repertorio misto (SIAE/SOUNDREEF) senza pagare la licenza Soundreef inevitabilmente andrà incontro a sanzioni.

E allora come faccio a risparmiare? L’alternativa è scegliere di fare solo la licenza Soundreef che offre a prezzi molto competitivi un catalogo selezionato al 100% di autori iscritti alla collecting. Inoltre nell’offerta sono inclusi un altra serie di vantaggi come tutela legale, radio in-store e varie personalizzazioni ad hoc in base alle esigenze della propria attività commerciale. Che genere di musica viene offerta? A questo link potete ascoltare una selezione di demo.

MUSICA DAL VIVO

Fin dal 10 aprile 2019, gli organizzatori potevano sfruttare il sistema “pro-quota” per l’acquisto di una licenza integrativa Soundreef ed evitare così di andare incontro a sanzioni e sovraprezzi.

Anche in questo caso, come per la musica d’ambiente, se utilizzano un repertorio musicale 100% Soundreef potranno fare solo una licenza a dei costi molto accessibili (alcune licenze partono da 20€).

MUSICA DAL VIVO CON DJ

Questa è la grande novità del 2022, per noi addetti ai lavori è come la hit estiva del momento. Grazie alla fine di questo accordo, i DJ potranno depositare i loro brani in Soundreef (iscrizione gratuita, deposito gratuito, no bollettini cartacei, ecc ecc…) e comprare una licenza adatta per suonare la propria musica o altri brani 100% Soundreef. Ovviamente in caso di repertorio misto rimane in piedi il discorso della doppia licenza SIAE e SOUNDREEF e quest’ultima calcolerà la quota parte dei loro brani.

CONCLUSIONI

Le informazioni sono tante, alcune particolarmente tecniche ma abbiamo cercato in questo articolo di ridurre tutto all’osso per una lettura fruibile.

Siamo sempre disponibili al confronto con chi crede che questo cambiamento sia il “male assoluto”, tuttavia siamo convinti i cambiamenti avvenuti nell’ultimo periodo in questo settore possono rappresentare una grande opportunità… per chi è in grado di vederne i vantaggi.