Recensione Keyboard – DJ Dedo

Quando in redazione ci siamo messi ad ascoltare “Keyboard” di Dj Dedo è accaduto un qualcosa di molto bizzarro e particolare. Infatti, neppure fossimo nel Darkroot Garden di Dark Souls, in Rockit si è aperto una specie di portale, se non inter-dimensionale, sicuramente temporale. Già perché è bastato ascoltare un pezzo come “Totem” per farci catapultare in un momento, a caso, tra l’estate del 2002 e quella del 2005, ovvero l’ultimo fuoco fatuo delle discoteche classicamente intese.

Infatti “Totem”, di per sé un buon pezzo edm con un ritornello killer, presenta proprio tutte le carte in regola per essere una di quelle canzone che andavano per la maggiore in quel momento storico nel quale tutti, tranne noi ovviamente, indossavano le Hogan ai piedi e portavano una polo Fred Perry con magari in macchina una maglietta o della Guru o una t-shirt targata Diabolika. 

Altri tempi, starete pensando, e in un certo qual modo pure meglio siano tempi passati, eppure il dij romagnolo qui li riesce a evocare in modo perfetto, con una buona dose di passione per la musica che suona e con tanto ma proprio tanto divertimento.

Di sicuro non è la nostra cup of tea, anche in fatto di “musica da dancefloor” i nostri gusti sono altri. Tuttavia una cosa bisogna ammetterla: se siete arrivati tardi con il revival dei ’90, con un disco come questo sarete perfettamente in tempo per quello dei Duemila. Nostalgia, portami via! 

Fonte: rockit.it

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