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Distributori musicali: gli intermediari del suono

Cosa sono i distributori musicali? Come sceglierli? Come possiamo utilizzarli senza sprecare il nostro prezioso lavoro discografico?

COSA SONO

Se fai musica nell’era digitale per pubblicare sui digital store, tu o la tua etichetta, deve necessariamente affidarsi a un distributore musicale. Quando parliamo di distributori musicali, ci riferiamo a piattaforme online dove previa iscrizione puoi caricare musica su una innumerevole quantità di markeplace. In poche parole, caricano al posto tuo la musica su spotify, itunes, deezer, amazon music, ecc…

Grazie a questi servizi risparmi molto tempo. Pensa a cosa significherebbe caricare file, metadati, descrizione, copertine e altro in oltre 100/150 negozi digitali diversi e ognuno con una modalità di caricamento differente. Tra l’altro, giusto per aprire una piccola parentesi, quasi nessun digital store permette a un’artista o a una label indipendente (salvo rarissime eccezioni) di far caricare in autonomia sulle loro piattaforme.

Nel recente passato, ci ha provato per un periodo anche Spotify, ma il test è durato pochissimo e in poco tempo sono ritornati all’attuale modalità di caricamento, cioè attraverso i nostri amati distributori musicali.

QUANTO COSTANO

Come tutto in questo mondo, i distributori musicali non lavorano a gratis. In effetti è un lavoro non da poco mantenere e gestire questo tipo di piattaforme. I costi fissi sono alti, mentre i guadagni legati agli streaming sono sempre più risicati. Quindi in qualche formula (più o meno trasparente), tutti gli aggregatori musicali prendono una fetta della torta da chi li utilizza.

Ad esempio, alcuni lasciano all’artista il “famoso” 100% delle royalties, ma si fanno pagare il caricamento della singola release oppure hanno un costo fisso mensile o annuale. Altri non hanno costi fissi ma trattengono tra il 10% al 30% delle royalties. Diversi hanno delle formule miste dove prevedono sia una trattenuta in percentuale sulle royalties che un pagamento di una tantum per ogni caricamento. Insomma le ricette sono tante e sono presentate in varie formule, ma la cosa certa è che niente è regalato.

Ovviamente dato che l’etichette discografiche caricano volumi maggiori di release hanno condizioni economiche leggermente diverse rispetto al singolo artista.

I MIGLIORI E I PEGGIORI

Difficile stilare una classifica. Come spiegato precedentemente alcuni hanno punti di forza maggiori rispetto ad altri ma più o meno offrono servizi molto similari tra loro. Una valutazione generale (che poi sono sempre quelle e per questo a volte sforiamo nell’ovvietà ma ci piace scrivere e lo scriviamo) è quella di non concentrarsi solo sulle condizioni più vantaggiose. Verificate su quanti digital store diversi pubblicano, entro quanto tempo erogano le royalties, quali servizi integrativi vi mettono a disposizione (pre-save, caricamento testi, promozione, ecc…).

Di base, noi siamo dell’idea che il proprio lavoro discografico vada affidato a dei professionisti che possano studiare insieme la migliore strategia promozionale. Perché?

COSA NON FANNO

Nessun distributore musicale si occuperà della promozione al posto tuo. Ebbene sì, siamo degli incompresi, ma come biasimare l’artista medio che tra un beat e l’altro sente il bisogno irrefrenabile di buttare all’aria il suo lavoro pubblicando sui digital store senza una precisa strategia di marketing dato che non ha la più pallida idea di cosa sia una strategia di marketing?

Precisiamo, diversi distributori musicali hanno molti servizi efficienti di promozione, ma sono servizi a pagamento. Puoi decidere di provarli tutti in modalità random oppure stabilire a tavolino una strategia con la tua etichetta discografica.

Scegli tu! Sono molti gli artisti che pubblicano in maniera indipendente e hanno ottimi risultati. Altri preferiscono rinunciare a parte degli incassi per affidarsi e un etichetta e raggiungono ottime soddisfazioni. Vanno bene entrambi gli scenari purché ci sia una logica distributiva, un coinvolgimento intelligente dei propri fan e degli investimenti su una strategia promozionale adeguata.

CONCLUSIONI

  • Se vuoi caricare in autonomia scegli il distributore sulla base delle tue esigenze di pubblicazione
  • Calcola un budget per la tua promo perché nessuno distributore si occuperà della promozione al posto tuo